Valli Dragojesolo e Grassabò

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Tipologia: valli da pesca arginate
grado di tutela: vincolate ai sensi della L. n. 171 del 16/04/1973; rientrano nelle aree vincolate per effetto della L. 431/1985 e del decreto del Ministero BB. CC. AA del 01/08/1985, del Piano Regionale Territoriale di Coordinamento approvato con i Provvedimenti del Consiglio Regionale Veneto del 13/12/1991 n. 250 e 28/05/1992 n. 382 e del Piano di Area Laguna e Area Veneziana approvato con Provvedimento del Consiglio Regionale Veneto del 09/11/1995 n. 70; rientrano nell'area proposta della Regione Veneto come Sito di Importanza Comunitaria

Le due valli sono localizzate nella Laguna Nord di Venezia, adiacenti al canale Caligo ed al fiume Sile che attraverso chiaviche e porte di valle le alimenta di acqua dolce. Il paesaggio si snoda "tra fiume e laguna" e gli ambienti presentano caratteristiche tipiche delle zone lagunari ad acqua salmastra con vegetazione alofita e zone ad acqua dolce. Al loro interno viene praticata l’ itticoltura estensiva dei cefali (Mugil cephalus), dell' Orata (Sparus auratus), del Branzino (Dicenthrarchus labrax) e dell’ Anguilla (Anguilla anguilla) pertanto vi si rinvengono strutture tipiche delle valli da pesca quali il “Casòn padronale”, le “cavane”, chiuse di collegamento tra i bacini della valle, lavorieri per la cattura del pesce e peschiere di sverno. Gli specchi d’ acqua sono circondati da barriere di tamerici (Tamarix gallica), le aree di barena sono colonizzate da una fitta copertura di Salsola soda, Sarcocornia fruticosa e Limonium serotinum, mentre nelle zone ad acqua dolce è presente maggiormente la canna di palude (Phragmites australis). Assai abbondante in entrambe le valli è l'avifauna (nidificante, svernante e di passo) con numerose specie di Anatidi, Ardeidi, Laridi, Falconiformi, Rallidi.

Valle Dragojesolo si estende per una superficie di circa 1192 ha. Ospita una colonia (garzaia) di Airone rosso (Ardea purpurea) ed è segnalata la presenza regolare come svernante di Airone bianco maggiore (Egretta alba), oltre a numerosi nidi di Germano reale (Anas plathyrhyncos) e Marzaiola (anas querquedula). Valle Grassabò, delimitata a sud dal canale Caligo, occupa una superficie di circa 1087 ha. Oltre all' avifauna (anche qui è da segnalare la presenza di Airone bianco maggiore come svernante) interessante è la dotazione faunistica, presente nelle zone al limitare dei campi coltivati e nella fascia meridionale parallela alla strada che va a Lio Maggiore. Tale fascia ospita carnivori quali Donnola (Mustela nivalis), Puzzola (Mustela putorius) e Faina (Martes foina).

Toponimi: dalla località Trago, poi divenuta Drago (di Jesolo): Dragojesolo

ACCESSIBILITA’

- Mezzi privati: in auto o in bicicletta dal centro di Jesolo (Piazza Matteotti) si attraversa il Ponte della Vittoria e si svolta a destra per via Drago Jesolo; la strada prosegue parallela al Sile e dopo circa 3 km giunge in località Torre del Caligo. In alternativa dal Ponte della Vittoria è possibile imboccare via della Rimembranza, via Cristo Re e proseguire parallelamente al fiume Sile fino a raggiungere le Porte del Cavallino;
- mezzi pubblici: autocorriere di linea dell’ ATVO




FRUIBILITA'

- Le valli da pesca sono di proprietà privata. L’aspetto paesaggistico e l’avifauna possono comunque essere apprezzati lungo le strade perimetrali comunali e lungo quelle della gronda lagunare;
- obbligo di portare animali al guinzaglio e divieto di liberare animali.

MODALITA’ DI VISITA

- La primavera avanzata e la prima estate sono le stagioni più proficue per l’escursionista con preminenti interessi botanici; l’ inizio della primavera, la fine dell’ estate e l’autunno costituiscono il periodo migliore per le osservazioni faunistiche. Si sconsigliano comunque le giornate più calde dell’ estate ed inoltre le giornate più ventose e fredde della stagione invernale;
- si raccomanda il rispetto di elementari norme di salvaguardia e buona educazione quali il divieto di accendere fuochi, di abbandonare rifiuti e di raccogliere piante e fiori. I luoghi sono particolarmente suggestivi pertanto per apprezzarli pienamente e per non arrecare disturbo alla fauna è auspicabile evitare schiamazzi e inutili rumori;
- si consiglia di indossare calzature comode e, durante la stagione primaverile ed estiva, un copricapo; dotarsi di repellente per gli insetti ed eventualmente di binocolo e macchina fotografica;
- lungo le stradine che costeggiano gli argini del fiume Sile fino a raggiungere le Porte del Cavallino o in alternativa lungo la strada bianca che costeggia il canale Caligo.

SERVIZI

- Visite guidate su itinerari di interesse naturalistico possono essere svolte dalle guide naturalistico-ambientali autorizzate dalla Provincia di Venezia. L’elenco è reperibile sul sito www.turismo.provincia.venezia.it nell’area Operatori turistici-Professioni turistiche.